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Tartaruga marina Caretta Caretta, Argostoli, Isola di Cefalonia - 25/6/2013 |
Le isole ioniche della Grecia,
con i loro ampi tratti di coste ancora selvagge, danno alcune
possibilità di osservazioni naturalistiche piuttosto interessanti anche per
chi, come Vasco Cesana, vi si reca soprattutto per fare alcune giornate
di mare e relax possibilmente non lontano da qualche buona taverna.
Ecco una sorta di foto-diario naturalistico di bordo di Vasco redatto nel corso
dei suoi spostamenti lungo le isole di Lefkada e Cefalonia.
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Rondine rossiccia (Cecropis daurica), Vasiliki, Isola di Lefkada - 24/6/2013 |
Lefkada, 23/6/2013
“Lefkada potrebbe essere chiamata
anche l’isola delle rondini. Ce ne sono veramente tantissime ovunque e sono
ancora in piena stagione di nidificazione, come si può a notare anche nella via
principale di Nidri, con nidi anche nelle posizioni più impensabili. Le piscine
che, negli hotel ed appartamenti sul mare delle isole ioniche sono peraltro
abbastanza inutili, finalmente acquistano una loro utilità ecologica: per le
rondini e non solo sono diventate una abbondante, fresca e costante riserva di
acqua. Bello vederle sfrecciare sul blu della piscina e quasi tuffarsi in acqua
per bere e rinfrescarsi. Nella piscina dell’Hotel Porto Ligia oltre alle
rondini e balestrucci arrivano verso sera anche alcune rondini rossicce! La rondine
rossiccia in effetti a Lefkada appare veramente diffusa e ne ho trovate un po’
dappertutto, almeno 10 diverse osservazioni isolate o in gruppi in un giorno, inclusi alcuni alcuni giovani aspiranti
suicidi su una strada vicino a Lefkas. Un bell’esemplare di rondine rossiccia si
posa in bella mostra sui cavi del traghetto Capitan Aristidis mentre partiamo
da Vasiliki per Cefalonia e lo lascia dopo un po’ per ritornare sulla sua
isola. L’isola della rondini, appunto.”
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Rondini rossicce juv, Lefkas 23/6/2013 |
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Rondine rossiccia, Vasiliki, Lefkas - 24/6/2013 |
Argostoli, Isola di Cefalonia,
25/6/2013, h.10
“Finiamo quasi per caso sul molo
dei pescatori nel centro di Argostoli, nel tipico tranbusto mattutino di un
piccolo porto mediterraneo, con traffico, parcheggio difficile, gente che fa la
spesa magari fermandosi a bere un caffè all’ombra, qualche turista di passaggio.
Il pescato delle piccole barche non sembra un gran che ma si vede del movimento
in acqua: non sono pesci, ogni tanto sporgono la testa fuori dall’acqua per poi
rituffarsi, ogni tanto sporge una robusta corazza marrone… sono le famose
tartarughe marine Caretta Caretta !
Avevo letto in giro che frequentavano la baia di Argostoli ma non sapevo che
scegliessero proprio il lungomare del centro nell’ora di massima affluenza
umana, in una calda mattina di inizio estate, lanciandosi in azioni
spettacolari di corteggiamento anche a un metro dal molo.
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Caretta Caretta, Argostoli, Isola di Cefalonia - 25/6/2013 |
Scatto un bel po’ di
foto, le condizioni sono ideali, le grosse tartarughe anche troppo vicine per il mio teleobiettivo.
Sono diverse, direi come minimo 7-8 tutte in diversi punti a ridosso della
riva. Pare che, dopo il corteggiamento nella baia di Argostoli, si rechino a
depositare le uova nelle spiagge del sud di Cefalonia. Provo ad immaginare che
vogliano stare così a riva per non essere infastidite dai gabbiani, con i quali
non hanno un buon rapporto fin da piccole, quando molti piccoli di tartaruga
sono una preda prelibata per gabbiani dal raffinato gusto gourmet. Ammesso
naturalmente che le uova non siano state schiacciate prima dall’asta di qualche
ombrellone o finite involontariamente in frittata nel secchiello di qualche
famigliola in vacanza mentre gioca con la sabbia.
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Caretta Caretta, Argostoli, Isola di Cefalonia - 25/6/2013 |
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Caretta Caretta, Argostoli, Isola di Cefalonia - 25/6/2013 |
Dal punto di vista
naturalistico l’osservazione delle caretta
caretta in corteggiamento passeggiando comodamene sul lungomare di
Argostoli vale da sola il viaggio a Cefalonia che, considerando anche i diversi
sidi di nidificazione lungo la costa, potrebbe essere chiamata “l’isola delle
tartarughe”. Mentre fotografavo le Caretta
ho notato ad una certa distanza un’altra testa emergere dall’acqua con
sopra alcuni gabbiani reali che allarmavano aggressivamente. Puntando il
binocolo ho visto distintamente dei baffi..acc, sono sicuro che fosse una foca
monaca, probabilmente un giovane ma non ho fatto in tempo a fotografarlo essendosi subito immerso senza apparentemente più riemergere nel campo visivo. Però,
dopo pochi minuti, sotto le barche dei pescatori abbiamo intravisto sfrecciare
una cosa che non era un pesce ma sembrava proprio una foca, piuttosto piccola,
a occhio poco più di un metro. E’ possibile che un giovane di foca monaca, (che
a Cefalonia risulta ancora riprodursi), si stia specializzando nell’esercizio,
certo un po’pericoloso, di andare ad alimentarsi degli scarti di pesce gettati
dai pescatori in mare. Non ho avuto modo di verificare se questo localmente sia
noto. Comunque meglio non chiederlo ai pescatori che a loro volta non hanno
storicamente un buon rapporto con le foche monache”.
Monte Enos, Isola di Cefalonia, 25/6/2013,
h.12-14
“Piuttosto comoda, fin troppo, la
salita con strada asfaltata fino praticamente alla cima della Monte Enos, la
più alta montagna delle isole ioniche con i suoi 1600 e passa metri,
raggiungibile in circa mezz’ora da Argostoli. Ambienti molto interessanti dal
punto di vista ornitologico, soprattutto nella zona intorno alla stazione radar.
Peccato esserci arrivato nel pieno della canicola, troppo tardi per trovare
qualche movimento interessante di uccelli. Vista una femmina di Monachella
vicino alla strada e altra roba normale ma niente ortolano grigio segnalato in
qualche resoconto di birdwatcher inglesi. Dopo un po’ inizia il residuo, ma
ancora tutto sommato piuttosto grande, bosco di Abeti di Cefalonia che avvolge
la parte sommitale del Monte Enos per diversi km in zona dichiarata Parco
Nazionale.
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Monte Enos, Isola di Cefalonia - 25/6/2013 |
L’Abete autoctono è un altro dei simboli naturalistici di Cefalonia,
le cui foreste erano note già nell’antichità per la robustezza dei suoi abeti.
Bello osservare le spiagge e sullo sfondo Zante da 1600 metri di altezza
all’ombra degli abeti nella frescura anche nelle ore più
calde. Si sentono un po’ di canti di specie boschive comuni, che non è che si
sentano molto in giro per le isole ioniche, ma niente di particolare. Non ho
con me niente da mangiare e soprattutto niente da bere. Meglio tornare”
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Monte Enos, Isola di Cefalonia - 25/6/2013 |
Lungo la costa sud di Cefalonia,
26/6/2013
“Finalmente lungo la stradina di
accesso alla spiaggia di Plati Gialos vedo la prima Averla capirossa, iniziavo
a pensare che anche qui avessero fatto la fine di quelle del Baden Wurttemberg
(dove è estinta dagli anni ’90)! Lungo la strada e le varie deviazioni che
seguiamo perlustrando la costa sud di Cefalonia ne vediamo almeno altre quattro
in un paio d’ore. Non male (non ne vedremo però altre nelle altre zone
dell’isola). Anche se più sviluppata che altrove, la assolata costiera sud
dell’isola ai piedi del Monte Enos sembra ornitologicamente piu’ ricca.
Ricompaiono le rondini rossicce che non vedevamo da Lefkas ed un paio di
colonie di rondoni pallidi e maggiori lungo le scogliere.”
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Averla capirossa ( Lanius senator), Plati Gialos, Cefalonia - 26/6/2013 |
Stagni di Lixouri, 27/6/2013,
h.9,30
“Lungo la bellissima strada costiera
che da Argostoli ci porta a Fiscardo decidiamo di fare una breve deviazione per
dare un’occhiata al volo agli stagni di Lixouri, zona umida non molto grande
che comunque vista dall’alto da’ un bel colpo d’occhio. Tra i prati umidi si
vedono alcune coppie di Cavaliere d’Italia che hanno da poco completato la
nidificazione ed alcuni piccoli di non molti giorni. In giro qualche airone, un
corriere piccolo, un paio di beccamoschini e molte cappellacce che si lasciano
anche abbastanza fotografare posate e mentre fanno i loro voli canori. Scopro
che alcuni dei passeri che vedo in effetti sono passere sarde il cui nome
italiano è geograficamente qui piuttosto fuorviante. Beh, anche quello inglese,
visto che le chiamano spanish sparrows. Dobbiamo muoverci, la migliore spiaggia di Cefalonia, Myrtos Beach, ci aspetta.
Dalla strada anche quelle dal lato nord del promontorio di Lixouri non sembrano
male, anzi!.”
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Capellaccia (Galerida cristata), Stagni Lixouri, Cefalonia - 27/6/2013 |
Dafnoudi, 28/6/2013, h.11
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Berta maggiore, spiaggia di Dafnoudi -28/6/2013 |
“La vegetazione intorno a
Fiscardo è veramente interessante e particolare. La breve camminata di meno di
un km. per raggiungere la spiaggia di ciotoli di Dafnoudi da’ un’idea della sua
ricchezza. La baia è ideale per lo snorkeling. In effetti non mi ricordo di
avere mai visto una tale varietà di pesci in un posto del mediterraneo, qui e
anche nelle altre baie intorno a Fiscardo come Foki ed Emblisi. Anche le specie
piu’ comuni, come saraghi e orate, raggiungono dimensioni ragguardevoli. Incontrata
una bella seppia e diverse varietà di donzella. Mi sembra di vedere sempre piu’
specie di tipo tropicale che non avevo mai notato prima nel Mediterraneo: ma
devo approfondire con una guida specialistica e magari comprare una di quelle nuove
fotocamere compact subacquee. Acqua comunque, in questa stagione, piuttosto fresca;
dopo un’ora abbondante di snorkeling torno. Mentre prendo il sole sulla
spiaggia noto un bel passaggio di uccelli marini: passano almeno 15 Berte
maggiori, alcune anche piuttosto vicine e (quasi) fotografabili. Interessante
questa spiaggia, anche senza le foche monache, che però da qualche parte la
fuori ci sono ancora (come risulta da questo notevole video postato lo scorso anno dalla zona di Fiscardo).
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Verso Dafnoudi, Isola di Cefalonia - 27/6/2013 |
Lasciando Cefalonia, 29/6/2013
“Checklist degli uccelli
osservati a Cefalonia: 38 specie in 5 giorni. Più o meno sui livelli che
risultano dai resoconti internettiani di bravi birdwatchers inglesi venuti
nello stesso periodo (44 specie in due settimane). Praticamente meno di quante
se ne possano vedere in un paio d’ore in Brianza o nelle campagne del Baden
Wurttemberg senza toccare le zone migliori. Vabbè, Cefalonia è comunque dal punto
di vista naturalistico e paesaggistico veramente molto bella e probabilmente
gli uccelli non sono il suo forte anche se alcune specie interessanti ci sono
ed altre magari sono un po’ più difficili da scoprire. Va detto che a fine
giugno qui la stagione è piuttosto avanzata e non si sentono praticamente canti
in giro. Però la stagione e la zona dovrebbe essere ancora giusta per gli
zigoli migratori, come il capinero, l’ortolano e l’ortolano grigio. Mi sa che
il non averli trovati rientra nella tendenza ad una loro diminuzione a livello più
generale.”
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Fenicottero (Phoenicopterus roseus), laguna di Lefkas, 30/6/2013 |
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Pellicani ricci (Pelecanus crispus), laguna di Lefkas, 30/6/2013 |
Laguna di Lefkas, isola di Lefkada, 30/6/2013 h.7,30 – 9,00
“Giro di prima mattina nella ampia laguna di Lefkada prima di avviarci più tardi verso l’aeroporto. Già visitata lo scorso anno però a fine luglio quando già si vedeva un certo movimento di limicoli migratori. Percorso il perimetro completo in auto con diverse soste. I pellicani ricci sono sempre lì tranquilli in mezzo alla laguna non troppo preoccupati dall’essere una specie a rischio di estinzione. Questa volta sono tre ma forse ce ne sono altri in giro. In lontananza vedo alzarsi per uno dei suo caratteristici brevi voli bassi un occhione mentre più vicino si rincorrono un paio di fratini. A sorpresa, in uno specchio d’acqua di fianco alla strada costiera, appare un fenicottero solingo. Ok, deve tornare, in tempo per, nell’ordine, l’ultimo yoghurt greco, l’ultimo bagno e l’ultimo pita gyros prima del volo di ritorno”.
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Tartaruga marina (Caretta Caretta), Argostoli, Isola di Cefalonia - 25/6/2013 |
1 commento:
Belli i tuoi articoli e le tue foto,mi fa venire voglia di tornare in queste splendide isole.Solo un appunto,l'isola delle tartarughe non è Cefalonia,ma Zante,meravigliosa tanto se non di piu' delle altre isole ioniche
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