Camosci tra Zuoz e Zernez , 17 marzo 2011

Volo di Fringuelli e Peppole presso Ftan, Bassa Engadina 20 marzo 2011
Camosci tra Zuoz e Zernez, Engadina, Svizzera, 24/3/2008
Varano di Komodo Isola di Komodo, Indonesia 21/8/2009 Vasco e consorte si imbarcano a Labuanbajo , sulla costa nordovest dell’Isola di Flo...
Camosci tra Zuoz e Zernez , 17 marzo 2011

Volo di Fringuelli e Peppole presso Ftan, Bassa Engadina 20 marzo 2011
Camosci tra Zuoz e Zernez, Engadina, Svizzera, 24/3/2008
io se con prenotazione, in due turni, alle 20,00 ed alle 21,30 con procedura d’accesso a chiamata dal portoncino sulla piazzetta defilata per ottimizzare l’afflusso-deflusso nella piccola sala. Tavolini stretti con tovaglie e menu di carta che danno una sensazione conviviale familiare. Vasco apprezza l’acqua minerale servita, la non comune Sanfaustino. Ottimo inizio con il Carciofo alla Giudìa, un vero must della cucina romana, qui fatto alla perfezione. Buoni i tonnarelli cacio e pepe su letto di ricotta che Vasco metterebbe al 3° posto tra quelli provati a Roma mentre ha trovato più interessanti quelli al ragù, caratterizzati da un sapore antico ed avvolgente. Un po’ forte e poco armonico il tortino di aliciotti ed indivia assaggiato come secondo ma veramente ottimo l’abbacchio invitante offerto dal tavolo delle vicine (come detto il posto favorisce la convivialità). Finale dal sapore casalingo con una gradevolissima torta di ricotta e visciole. Cena completa con vino della casa sui 30 Euro. Un altro buon indirizzo romano. (2/2010)
no per un’altra decina di minuti. Nient’altro. Assaggiandoli Vasco ha trovato che la morbidezza dei finocchi, il loro tenore liquido e il loro sentore dolciastro accolgono gradevolmente il Roquefort avvolgendone l’aristocratica aggressività in un abbraccio popolano caldo, che lo valorizza e ne rispetta la personalità. Manca qualcosa? Sì, il pane e, soprattutto, il vino da accompagnare. Quasi tutti i pareri qui sono concordi nel considerare, almeno nella versione nature, i vini dolci o liquorosi come i migliori compagni dei formaggi erborinati. Per i francesi il vino per eccellenza da abbinare al Roquefort è il grande Sauternes. Per una degustazione a sé stante probabilmente nulla da dire ma, nel contesto di una cena, più o meno impegnativa che sia, Vasco trova questa scelta un modo per "ghettizzare" il grande formaggio, di “isolarlo” dalla continuità gustativa del pranzo e dei suoi vini. Una scelta insomma che non lo soddisfa. Nel nostro caso poi, aprire una bottiglia di Château Yquem da 300 Euro per una cenetta infrasettimanale veloce apparirebbe forse un filino eccessiva. Vasco in effetti ci preferisce un rosso di buon corpo ma non troppo invecchiato. Un vino che trova molto soddisfacente è un vino valtellinese, di buona qualità ma non eccessivamente impegnativo come un Saloncello di 3 anni, prodotto da Conti Sertoli Salis. Oppure, avendone a disposizione qualche bottiglia dalla Francia, lo Château Chasse Spleen, un Bordeaux della zona di Moulis nel Medoc, il cui nome evoca atmosfere ottocentesche, la sensazione dello Spleen, la tristezza un po’ malinconica dei tempi del romanticismo, che questo vino dovrebbe scacciare. Un po’ quella che qualche volta assale Vasco quando torna tardi dal lavoro nelle buie serate invernali e magari gli capita di assistere a qualche dibattito televisivo sull’attuale situazione politica italiana....che un piatto di finocchi gratinati al Roquefort ed un bicchiere di Chasse Spleen riescono prontamente a scacciare.
La statua in onore dei "Musicanti di Brema" Brema, 29/12/2010
Tra questi, ovviamente, i wurstel. Introvabili a questi livelli di eccellenza al di fuori dei paesi di lingua tedesca. Ma non solo, ogni città tedesca offre sue specialità, anche se spesso difficili da decifrare tra le pieghe delle Speisekarte infarcite di contorti termini composti locali. Brema, da questo punto di vista, è piuttosto interessante: l’essere un porto di antica data ne ha fatto un centro di commerci e produzioni di diversi generi alimentari, come il caffè, qui ad esempio è stato inventato il caffè Hag, ed il cioccolato, che si può gustare sotto forma di cioccolata calda nelle numerose caffetterie e pasticcerie del centro. Diversi chioschi dispiegano allettanti distese di enormi wurstel di diverse qualità, come quello molto ricco in Marktplatz. Non lontano in uno dei negozi della catena Nordsee si possono assaggiare snack un po’ atipici per i gusti mediterranei come panini con le aringhe o con i gamberetti grigi.
Banchisa sul Mare del Nord presso Nordstrand, Schleswig Holstein, Germania 1/1/2011 
Dintorni di Westerever, Schleswig Holstein 2/1/2011
emente vivibili. Cioè intorno agli zero gradi, al lordo di quello che gli inglesi chiamano wind chill factor che, sulle coste del Mare del Nord, può far precipitare la temperatura percepita di oltre 10°. Valori che comunque consentono a Vasco e consorte, con abbigliamento adeguato ed il conforto di diverse tazze di cioccolata calda o di glühwein, di stare all’aperto e di fare visite e qualche passeggiata, cosa non scontata in quelle zone nel pieno dell’inverno. Addirittura, salutano l’arrivo dell’anno nuovo mangiando panini con le aringhe e sogliole fritte all’aperto, partecipando ad una grande festa sul molo ed assistendo ad un imponente dispiegamento di fuochi d’artificio, che faticosamente cercano d’imporsi allo sferzante vento da nord ovest.
La base di appoggio scelta è Sankt Peter-Ording, una località marina nella regione dello Schleswig Holstein, ad un centinaio di km da Amburgo, a metà della penisola dello Jutland, area di confine con la Danimarca. E’ una località frequentata dal turismo locale ma con pochi contatti con visitatori stranieri. Anche il tedesco che vi viene parlato non è facilmente comprensibile e Vasco, pur non avendo di solito grossi problemi con la lingua tedesca, soprattutto al ristorante, qui trova qualche difficoltà di comunicazione. Sankt Peter-Ording è meno “trendy” della località più famosa di questo tratto di costa, l’isola
di Sylt, ma è più vicina ad Amburgo e Brema ed, essendo sulla terraferma, è più comoda come base per escursioni e spostamenti, come la visita delle graziose cittadine portuali di Husum e Toenning, del faro di Westerever, della zona dell’Eiderwatt. Negli specchi d’acqua non ghiacciati si osservano diverse concentrazioni di uccelli acquatici, anche se molti sono stati spinti più a sud dall’ondata di freddo: quattrocchi (a migliaia), pesciaiole (qualcuna), diversi smerghi maggiori ed edredoni. Nei campi si osservano frequentemente caprioli, chiurli, cigni selvatici e, in quelli meno innevati, molte oche selvatiche, qualche poiana calzata ed una variante estremamente chiara di poiana che sembra essere tipica di questa zona. 



L'ultimo tramonto del 2010 sul Mare del Nord ghiacciato, Sankt Peter-Ording 31/12/2010

Frosone - in the garden, 18 dicembre 2010
Probabilmente per effetto del freddo intenso di questa metà dicembre 2010 per la prima volta la mangiatoia è stata frequentata anche da un bell'esemplare di Frosone. Il Coccothraustes Coccothraustes è un uccello abbastanza diffuso in Lombardia ma non si lascia vedere molto facilmente anche perchè tende a frequentare le parti più alte degli alberi ed è generalmente piuttosto selvatico. E' stata quindi una sorpresa per Vasco vederlo per la prima volta entrare nella mangiatoia e farsi una scorpacciata di semi e noci. In passato aveva frequentato un paio di volte il giardino ma mai si era avvicinato alla mangiatoia e tanto meno vi era entrato avendo preferito triturare qualche germoglio con molta circospezione. Visto da vicino il becco del Frosone è veramente impressionante, tanto che alcuni testi lo definiscono uno "spaccanoci volante". Finita la mangiata, questa volta facilitata dal fatto che le noci erano già state sminuzzate con cura, il Frosone, satollo, si è riposato a lungo sul carpino. Anche per lui l'inverno è ancora lungo. E ricco di interesse per il viaggio ad emissioni zero. Anche a -9°!
Frosone nella mangiatoia - in the garden, 18 dicembre 2010

La luganega di Monza è più chiara e più larga delle normali salsicce Brianza, novembre 2010Risotto con luganega al vino rosso Novembre 2010